Fossa dei Leoni, la storica tifoseria del Milan

La Fossa dei Leoni, nata nel 1968, è stato il primo gruppo del tifo organizzato più importante nel panorama calcistico italiano formato da i tifosi della A.C. Milan. La sua nascita si ebbe quando un gruppo sempre più ampio di ragazzini, tifosi della squadra rossonera, si dava appuntamento allo stadio San Siro di Milano, presso la rampa numero 18 dei settori popolari, per organizzare il tifo della propria squadra del cuore. Allora il gruppo si distinse perché i suoi componenti indossavano la maglia rossonera, del Milan, ed erano muniti di bandiere e di sacchetti di coriandoli che festosi lanciavano quando la propria squadra entrava in campo oppure metteva a segno un goal.

Il nome venne scelto rifacendosi al soprannome che era stato dato al campo in cui giocava il Milan prima di trasferirsi a San Siro. Si trattava di un campo di periferia del milanese, nei pressi di Linate. Ad ispirare coloro i quali diedero al proprio gruppo il nome di Fossa dei Leoni fu anche la disposizione del gruppo all'interno della curva del nuovo stadio: quando si accedeva sopra l'ingresso dei popolari, quel particolare settore dava l'idea di entrare all'interno di una vera e propria fossa dei leoni.

Fossa dei Leoni: i cambiamenti più importanti

Nel 1972 questa zona dello stadio fu interessata da lavori di ristrutturazione che ne determinarono lo spostamento della rampa 18 della Fossa dei Leoni sul rettilineo. Ma questo non è stato l'unico cambiamento che ha caratterizzato quell'anno: infatti, sempre nello stesso periodo, nasce l'inno ufficiale del Milan, che si ispira al film dell'"Armata Brancaleone". Intorno alla seconda metà degli anni '70 si formarono diversi gruppi organizzati di ultras, ognuno dei quali aveva una propria identità politica. Questo elemento non giovò affatto all'unità dei tifosi milanisti, i quali si frammentarono in diversi gruppi la cui matrice politica, spesso e volentieri, li contrapponeva gli uni agli altri, determinando anche dei veri e propri scontri. Da questo notevole cambiamento di natura culturale non fu immune neanche il gruppo della Fossa dei Leoni, i cui connotati erano abbastanza ben definiti e riconducevano agli ambienti di sinistra. Altri gruppi, invece, appartenevano agli ambienti della fazione opposta, di destra, e ciò costituì causa di divisione inevitabile tra gli ultras. A dire il vero, un aspetto che caratterizzò molto il gruppo dei tifosi appartenenti alla Fossa dei Leoni è che non c'è mai stato un vero e proprio schieramento politico, in quanto le migliaia di aderenti e simpatizzanti appartenevano ad un pensiero politico alquanto eterogeneo.

I riconoscimenti di maggior rilievo e lo scioglimento del gruppo

Nel corso degli anni la Fossa dei Leoni è diventato un esempio per tanti gruppi di tifo organizzato sparsi in tutto il territorio nazionale. A rendere un omaggio è stato anche Diego Abatantuono nel film "Eccezzziunale veramente". L'attore milanese, nella sua esilarante interpretazione, vestiva i panni del capo della Fossa dei Leoni. Il 15 novembre 2005, dopo uno strascico di polemiche attorno al gruppo, la Fossa venne definitivamente sciolta. A provocare lo scioglimento è stata la polemica che gravitava attorno ad un episodio grave: era stato rubato uno striscione da parte dei tifosi della squadra avversaria, dopo il big match Milan- Juventus.

La decisione è stata assunta dai dirigenti della Fossa dei Leoni, dopo tante minacce e aggressioni, nonché un vero e proprio scontro tra tifosi, nel corso del quale proprio la Fossa è stata accusata da altri gruppi di ultras di aver richiesto l'intermediazione della Digos, affinché potesse ottenere la restituzione dello striscione rubato. Questa condotta, secondo la logica degli ultras, non può essere considerata accettabile. Le accuse mosse contro la Fossa rimasero prive di fondamento. Buona parte dell'opinione pubblica è dell'idea che a determinare lo scioglimento del gruppo siano state altre cause di natura politica. La Fossa, infatti, sembra che da diverso tempo fosse entrata in un contrasto molto forte con gli altri gruppi di ultras provenienti dagli ambienti di destra. Infine, vi sarebbero anche delle ragioni di natura economica alla base della scelta di provocare lo scioglimento del gruppo: molto probabilmente le cause sono riconducibili alla gestione dei biglietti, del merchandising e dell'organizzazione delle trasferte in Italia e all'estero per seguire il Milan nelle competizioni internazionali.

Il tifo organizzato del Milan dopo la fine della Fossa dei Leoni

Sul finire del 2005, per rimpiazzare la Fossa dei Leoni, nasce il gruppo "Guerrieri Ultras Curva Sud Milano" che, per buona parte, era costituito da esponenti provenienti proprio dal gruppo della Fossa e quello dei nuovi guerrieri. Proprio come il gruppo predecessore, anche quello dei guerrieri non è contraddistinto da alcuna ideologia politica. Basti ricordare il loro slogan abbastanza eloquente: "né rossi né neri, ma solo rossoneri". L'obiettivo di questo gruppo indipendente è soltanto quello di fare il tifo per la propria squadra del cuore e di battersi per un'unica causa possibile: il Milan. Oltre al gruppo dei guerriglieri, sono sorte altre fazioni del tifo organizzato rossonero, alcune delle quali si sono sciolte non molto tempo fa. Segnaliamo in questa sede le più rilevanti: Brigate Rossonere, Commandos Tigre, Alternativa Rossonera, Gruppo Veleno.

Il tifo organizzato ai giorni nostri

A partire dal 2010, una buonissima parte dei gruppi del tifo organizzato milanista formarono un'unica azione che prende il nome di "Curva Sud Milano" che ha sede principale in via Sacco e Vanzetti 53, nei pressi della zona industriale di Sesto San Giovanni. Inoltre, vi sono anche delle sedi dislocate anche in altre regioni e città italiane e all'estero: Roma, Torino, Ivrea, Aosta, Quarto, Emilia-Romagna, Toscana. Lo striscione collocato da questo gruppo organizzato è presente nella transenna principale dello stadio di San Siro, a fianco dei gruppi Vecchia Maniera, Estremi Rimedi e Ultras 1976.

Nella partita contro l'Udinese, dell'11 settembre 2016, fino alla partita con il Bologna del 21 maggio 2017, la curva sud ha esposto sulla transenna dell'anello blu due striscioni per rendere omaggio a due gruppi che sono stati fondamentali per il tifo organizzato rossonero: la Fossa dei Leoni e le Brigate Rossonere. Nello striscione sono state riportate anche le date di nascita e di scioglimento dei gruppi citati, al fine di ricordare da dove è nato e in che contesto è cresciuto il tifo organizzato milanista, tramandando la loro passione alle future generazioni.

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